La “Nuova Sabatini” prevede finanziamenti alle PMI fino a 2 Milioni di Euro per l’acquisto di beni strumentali

La “Nuova Sabatini” prevede finanziamenti alle PMI fino a 2 Milioni di Euro per l’acquisto di beni strumentali

31 marzo 2014

In considerazione del provvedimento noto come “Nuova Sabatini”, introdotto con DL 69/2013, art. 2, che prevede la concessione di finanziamenti per l’acquisto di nuovi beni strumentali, N.I.D.O. SpA è lieta di annunciare di aver ampliato la propria offerta hardware e software con servizi di supporto volti a semplificare le procedure di accesso a tale strumento agevolato per i Clienti che fossero interessati all’acquisto delle nostre soluzioni.
Da oggi, N.I.D.O. SpA è infatti in grado di fornire supporto operativo nella redazione e nella trasmissione della pratica di accesso ai finanziamenti in oggetto, facendosi carico di tutti gli oneri burocratici ed offrendo l’ulteriore vantaggio di avere un interlocutore unico con cui interfacciarsi.

Sintesi condizioni salienti della “Nuova Sabatini” [Cfr. Decreto Fare DL 69/2013, art. 2] A fronte del finanziamento é concessa un’agevolazione sotto forma di un contributo pari all’ammontare degli interessi calcolati al tasso del 2,75%, su un piano d’ammortamento convenzionale, con rate semestrali costanti della durata di 5 anni, di importo corrispondente al finanziamento.
Il 14/02/2014, Il Ministero dello Sviluppo Economico ha spiegato  come accedere agli incentivi della “Nuova Sabatini”.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili riguardano l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Come stabilito dal DM 27 novembre 2013, le risorse possono essere destinate alla creazione di una nuova unità produttiva, all’ampliamento di una unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione o al cambiamento fondamentale di una unità produttiva. Sono escluse le spese relative a “terreni e fabbricati” e quelle per “immobilizzazioni in corso e acconti”.
Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo. In fase di realizzazione l’impresa può variare l’oggetto degli investimenti a condizione che rientrino sempre in quelli previsti dal decreto ministeriale.
Le imprese tenute per legge alla redazione e pubblicazione del bilancio devono iscrivere i beni acquistati nell’attivo dello stato patrimoniale.
Come si calcola il contributo
Il contributo concedibile è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75% di importo corrispondente al finanziamento che, come previsto dal DM 27 novembre 2013, deve essere compreso tra i 20 mila e i 2 milioni di euro.
Modalità di presentazione delle domande
La domanda va compilata in formato elettronico, sottoscritta mediante firma digitale e inviata, a partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014.